BEVANDE
SPIRITOSE

Federvini Consumo Responsabile

Secondo quanto stabilito dal Regolamento 787/2019, Le bevande spiritose sono quelle bevande alcoliche che presentano un titolo alcolometrico maggiore o uguale a 15% vol., ottenute mediante distillazione di prodotti fermentati, con l'aggiunta o meno di aromi o di alimenti aromatizzanti, macerazione o aromatizzazione di alcol etilico o di altre bevande spiritose.
Ogni categoria di bevande spiritose deve rispondere a determinati requisiti come la materia prima, il contenuto minimo di alcol, le qualità organolettiche, il numero di distillazioni o il tempo di invecchiamento.

La storia
Federvini Consumo Responsabile Bevande Spiritose

Secondo gli storici, l'esempio più rudimentale di distillazione risale a un’opera di Zosimo di Panopoli, un noto alchimista egiziano che narra come siano state due donne a progettare l'invenzione dei primi metodi di distillazione nell'antichità: Ipazia di Alessandria e Maria la giudea. Tuttavia, le procedure di distillazione devono la loro nascita al mondo arabo, famoso per le sue spezie e profumi. Con la creazione dell'acqua di rosa, una acqua profumata grazie all'infusione dei petali di rosa in acqua, gli alchimisti iniziarono le prime tecniche di distillazione, testando limoni, mele, aloe, mirto e chiodi di garofano.

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A causa delle sue origini religiose però, il mondo arabo non adattò questa scoperta alle bevande alcoliche. Fu quindi con l'arrivo in Europa degli alambicchi che si iniziarono a produrre bevande alcoliche con uno scopo terapeutico.
Le leggende narrano che addirittura il pontefice, all'inizio del primo giubileo della storia, fu curato proprio da un liquore alcolico. Mentre un'altra leggenda racconta che ad un’infusione di alcol e erbe venne aggiunta una piccola quantità d'oro che donò alle bevande il tipico colore dorato.

La produzione commerciale di liquori risale al Medioevo in Italia. La tradizione attribuisce agli alchimisti la ricerca dell'immortalità, l’“acqua della vita", nella distillazione dell'uva fermentata. Inoltre, spesso nel Medioevo le spezie mescolate alle bevande alcoliche venivano usate con scopi terapeutici.
Nacque così la grande tradizione liquoristica italiana. Ma fu grazie a Caterina De Medici se a metà del 1500 i liquori iniziarono a diventare bevande simbolo di convivialità.

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Caterina de Medici proponeva come gesto di benvenuto a palazzo un piccolo sorso di liquore dolce. Successivamente, quando andò in sposa al Re Enrico II di Francia, portò con sé diversi liquoristi italiani che fecero conoscere ed apprezzare i segreti delle bevande alcoliche del bel paese in tutta Europa.

Con la scoperta delle Indie occidentali, arrivarono in Europa nuovi frutti ed aromi da aggiungere alle ricette che intorno alla seconda metà del 1800 cominciarono ad essere considerati non solo un toccasana, ma anche come ingredienti per il piacere del palato e dell'animo. Grazie ai più approfonditi studi sulla fermentazione e ai miglioramenti ottenuti nella produzione dello zucchero, l'industria liquoristica e distillatoria ebbe un’ulteriore spinta portando l'Italia, la Francia e l'Olanda ad essere i principali produttori.
Al giorno d'oggi, le bevande spiritose hanno gradualmente trovato un posto privilegiato nei dopocena o come aperitivi, diventando il tocco finale di convivi e celebrazioni arricchendosi di componenti culturali.
Infine, le bevande spiritose sono una parte essenziale nella mixology di tutto il mondo e nelle ricette gastronomiche tipiche del nostro Paese.

Le bevande
spiritose
in Italia
Italy

La storia dell'enorme varietà di prodotti spiritosi, come liquori, acquaviti e amari, è profondamente legata alle caratteristiche uniche del territorio e dello stile di vita italiano, di cui ne rappresentano la cultura, la tradizione.

Il mondo degli spiriti italiani...

DISTILLATI O ACQUAVITI

Una bevanda spiritosa derivata dalla distillazione di un liquido zuccherino fermentato, generalmente di origine vegetale: cereali, radici e tuberi amidacei, frutti, o vino.
Le acquaviti principalmente prodotte in Italia sono: acquavite di vino, Brandy, acquavite di frutta, acquavite di vinacce e genziana.
L'Indicazione Geografica Grappa è riservata esclusivamente all'acquavite di vinaccia prodotta con materie prime derivate da uve prodotte e vinificate in Italia.

BEVANDA SPIRITOSA AL GINEPRO

Una bevanda spiritosa ottenuta mediante aromatizzazione di alcole etilico di origine agricola o acquavite di cereali o distillato di cereali o una combinazione di tali prodotti con bacche di ginepro.

GIN

Bevanda spiritosa al ginepro ottenuta mediante aromatizzazione con bacche di ginepro.
Nella produzione del gin possono essere impiegate soltanto sostanze aromatizzanti o preparazioni aromatiche, in modo che il gusto di ginepro sia predominante.

BEVANDA SPIRITOSA ALL'ANICE

Una bevanda spiritosa ottenuta mediante aromatizzazione di alcole etilico di origine agricola con estratti naturali di anice stellato, di anice verde, di finocchio o di qualsiasi altra pianta che contenga lo stesso costituente aromatico principale, usando uno dei seguenti procedimenti o una loro combinazione: macerazione, distillazione, distillazione dell'alcol in presenza dei semi o di altre parti delle piante suddette o aggiunta di estratti naturali distillati.

CREMA

La Crema di (completata dal nome di un frutto o di altra materia prima utilizzata) è un liquore avente un tenore minimo di edulcoranti di 250 grammi per litro espresso in zucchero invertito.

AMARO O BITTER

Una bevanda spiritosa dal gusto prevalentemente amaro, ottenute mediante aromatizzazione di alcole etilico di origine agricola con sostanze aromatizzanti, preparazioni aromatiche o entrambe.
Il bitter o amaro solitamente viene degustato come aperitivo o digestivo.

MISTRÀ

Una bevanda spiritosa incolore aromatizzata con anice o anetolo naturale. È una bevanda rinfrescante.

NOCINO

Un liquore il cui sapore deriva dalla macerazione e/o distillazione delle noci verdi intere. Ha un gusto intenso, un profumo delicato e fruttato di noce.

LIQUORE ALL'UOVO

Bevanda spiritosa ottenuta da alcol etilico di origine agricola, distillato e/o spirito, i cui ingredienti tipici sono: tuorli d’uovo di qualità, albume, zucchero o miele.

SAMBUCA

Liquore incolore al gusto di anice. Contiene distillato di anice (Pimpinella Anisum L.), anice stellato (Illicium verum L.) o altre erbe aromatiche.

MARASCHINO

Un liquore incolore il cui sapore è derivato principalmente da un distillato di ciliegie Marasca o dal prodotto ottenuto dalla macerazione di ciliegie o parti di esse in alcol.

Le bevande
spiritose
e le calorie

Il valore energetico dell'alcol è di 7 kcal per grammo.

Il modo di consumare le bevande alcoliche (bicchiere, shot, ecc.) varia a seconda dei paesi e delle abitudini e della bevanda alcolica. Per unificare e semplificare i criteri, le calorie contenute in un cibo o in una bevanda sono di solito date in 100ml.

Nel caso degli alcolici, questa quantità non è paragonabile all'unità di consumo abituale, e supera le raccomandazioni in termini di modelli di consumo responsabile. Pertanto, non è possibile fare un confronto con altre bevande alcoliche a parità di volume; l'approccio corretto è quello di confrontare i prodotti in base a come vengono consumati di solito. (e.g. un bicchierino di bevanda spiritosa da 40ml, un bicchiere di vino da 125 ml).

GIN, 
RUM, 
WHISKY, 
VODKA

(shot 25 ml)

kcal 1

BLOODY
MARY

(45 ml vodka, 90 ml pomodoro, limone q.b.)

kcal 10

WHISKY
COLA

(40ml whisky, 200 ml cola)

kcal 10

MOSCOW
MULE

(50ml vodka, 1 lime, 129 ml ginger beer)

kcal 10

MOJITO
(40 ml rum bianco,acqua frizzante, limone,zucchero di canna)

kcal 10

GIN TONIC
(40 ml gin, 200 ml tonic)

kcal 10

LIQUORI
17% VOL

(bicchiere 60 ml)

kcal 10

MARGARITA
(35 ml tequila, 20 ml liquore)

kcal 10

CREME
17% VOL
(bicchiere 60 ml)

kcal 10

WHISKY
(bicchiere 30 ml)

kcal 10

VODKA
(bicchiere 30 ml)

kcal 10

GRAPPA
(bicchiere 30 ml)

kcal 10
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